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| ETRURIA
>> Presentazione |
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GLI
ETRUSCHI
La presenza degli Etruschi lungo la costa livornese risale
almeno al IX secolo a. C., quando quella che sarebbe in breve divenuta
un'opulenta e potentissima civiltà, era soltanto agli albori.
La Costa che ancora oggi ne porta il nome conserva inestimabili
reperti archeologici: aggirandosi per gli scavi di Populonia si
può ancora lasciarsi sfiorare dal fascino antico della grande
civiltà scomparsa.
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Gli
Etruschi accrebbero a dismisura potenza e ricchezza dando forte impulso
all'attività mineraria e siderurgica: iniziarono a scavare
nelle viscere della regione italiana più ricca di minerali
in assoluto, costruirono "industrie" per trasformarli in
prezioso metallo che commerciavano in tutto il bacino del Mediterraneo.
La posizione geografica di Populonia, protetta nel Golfo di Baratti
ed al centro della "via del ferro" tra l'Elba e le Colline
Metallifere, le garantì l'ascesa ad epicentro dell'attività
metallurgica. A partire dal VII secolo a.C., Populonia incrementa
e consolida il suo ruolo di "imperatrice" della lavorazione
dei metalli nel Mediterraneo, tanto che sopra l'area delle necropoli
lungo la costa viene edificato un vero e proprio quartiere industriale.
Le discariche di scorie derivanti
dall'attività siderurgica, modificarono così profondamente
il paesaggio che i segni si vedono ancora oggi. Purtroppo la sciagurata
attività di trivellazione condotta negli Anni Trenta per recuperare
il metallo residuo, ha distrutto buona parte delle necropoli e dei
quartieri etruschi conservati sotto terra.
Gli Etruschi erano ovviamente anche eccellenti lupi di mare, commerciavano
con la Grecia e la Francia metalli puri, manufatti ed utensili, vasellame,
tessuti e prodotti agricoli di pregio, come testimoniato di recente
dal prezioso relitto rivenuto all'Isola del Giglio. Nel corso del
V secolo a.C. iniziò il declino commerciale della civiltà
etrusca, messa a dura prova dalla sconfitta di Cuma, dove soccombette
alla superiorità Siracusana: sopravviverà solo Populonia,
ma sotto il controllo di Siracusa.
Gli amanti del trekking possono
seguire le tracce degli etruschi percorrendo gli itinerari della Val
di Cornia e del Promontorio di Piombino. Splendido il percorso che
dalla località Il Reciso porta alle Buche delle Fate, dove
il mare è veramente cristallino e lambisce una una necropoli
etrusca di raro fascino, protetta da un bosco di lecci: il vento e
il mare hanno sagomato gli scogli come non avrebbe saputo fare la
mano di un maestro scultore, disegnando un paesaggio che trasuda magia
e incanto, come indica bene il nome dato alla località. Decisamente
panoramico è invece l'itinerario che partendo dal parcheggio
di Cala Moresca tocca Spiaggia Lunga e l'insenatura di Fosso alle
Canne: quando il cielo è limpido si vede bene la vicina Isola
d'Elba. I più allenati potranno anche attraversare il promontorio
di Piombino: si arriva fino a Poggio Grosso e si riscende fino al
vallone di Fosso San Quirico, per poi ritrovarsi sulla strada che
collega Baratti e Populonia.
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