Per la tua vacanza o il tuo soggiorno Portale Toscana ti offre un’ ampia scelta di strutture. Nelle città d’arte Firenze, Siena, Pisa, Arezzo, Lucca, Pistoia, San Gimignano, Volterra, Montalcino, Cortona, Pienza, Impruneta, borghi medioevali ed altri incantevoli paesi scegli gli hotel, alberghi, pensioni, residence, appartamenti e bed and breakfast. In Chianti, Val d’ Orcia, Crete Senesi, Val di Chiana, Val d’ Elsa, Mugello, Valdisieve, Valdarno, Casentino, Valtiberina, Valdera, Val di Cecina, nel verde della campagna toscana tra olivi, cipressi, alberi da frutto e vigneti, scegli gli agriturismo, case vacanza, appartamenti, ville, castelli. In Versilia, Lunigiana, Costa degli Etruschi, Maremma, Argentario, Isola d’ Elba Giglio e Capraia, Amiata, Abetone, Garfagnana tra il verde delle montagne e l’ azzurro del mare scegli hotels, residences, case vacanza, villaggi e campeggi. A Saturnia, Montecatini Terme, Chianciano Terme per la cura della tua persona scegli le terme, beauty farms, centri benessere, fitness e bellezza. Inoltre visita la sezione agenzie turistiche, agenzie immobiliari, noleggi.
Hotel in ToscanaHotel a FirenzeHotel a SienaHotel a LuccaHotel a Prato
Agriturismo | Hotel - Residence | Bed and Breakfast | Ville - Residenze d'Epoca | Case Vacanza - Appartamenti
 
utente
password
 

COSTE TOSCANE


:. VERSILIA :. ETRURIA :. MAREMMA :. ARGENTARIO

MAREMMA >> Presentazione

L'ENTROTERRA

P
er bellezza e occasioni di divertimento l'entroterra maremmano non ha proprio niente
da invidiare alla costa che lo abbraccia.
Gastronomia ed escursioni naturalistiche, sport e passeggiate in tranquilli borghi storici, relax alle terme e scenari selvaggi, siti archeologici e piccole località dove si conserva ancora uno stile di vita sobrio e rilassato: una vacanza nell'entroterra maremmano non si lascerà scordare facilmente.

Al confine tra le province di Siena e di Grosseto, meritano senz'altro una sosta Monterotondo Marittimo, piacevole località a 500 metri d'altitudine immersa nella profumata macchia mediterranea, e Montieri dove i colli si trasformano in montagne vere , con picchi che superano i mille metri. Monterotondo è noto per la presenza di tanti soffioni boraciferi che ne fanno un centro termale di prima grandezza: i vapori densi e bianchi, sfruttati anche come fonte d'energia alternativa, regalano benessere e relax grazie alle alte temperature che curano reumatismi, traumi ossei e altre patologie. Il paesaggio è quasi surreale, segnato dai piccoli vulcani dei soffioni ormai esauriti e dai getti di vapore che sprigionano da terra: sbuffi e botti fragorosi risuonano nelle orecchie e una nebbiolina biancastra aleggia sempre a pochi centimetri da terra.

Montieri
è immersa in un castagneto secolare , appoggiata ad una montagna ricchissima di rame al cui sfruttamento è stata legata per secoli la storia del paese, abitato da minatori che foravano le pendici del monte. Scendendo dal centro del paese verso la valle della Merse, si incontrano ancora i resti di antiche miniere ormai in disuso. Oggi Montieri attira i visitatori che vogliono godere della tranquillità di un paesino di mezza montagna e passeggiare in un centro storico piacevole e ben conservato, fare lunghe escursioni a cavallo nei fitti boschi di castagno fino alle vette panoramiche dei monti circostanti, gustare specialità gastronomiche locali come la pasta fatta in casa e prelibatezze a base di selvaggina.

Massa Marittima è una tappa obbligata lungo il percorso che da Siena conduce a Grosseto. Lo sfruttamento delle risorse minerarie garantì a Volterra un rapido sviluppo già attorno al Mille, ma la stagione che le ha conferito il suo straordinario volto è stato il Medioevo. Ancora oggi Massa Marittima conserva in buona parte intatto il tessuto urbano medievale: la Città Vecchia di impianto romanico con il Duomo, il Palazzo dei Vescovi, il Palazzo Comunale e il Palazzo Pretorio collegati alla Città Nuova, costruita secondo un progetto del XIII secolo. La visita di Massa Marittima parte dal Duomo, costruito con forme pisane tra il XII e il XIII secolo e sollevato su un podio a gradoni. La facciata è di stile romanico pisano sormontata da pinnacoli gotici aggiunti in epoca più tarda. L'interno conserva bassorilievi pre romanici e uno splendido fonte battesimale in travertino, sormontato da un tabernacolo in marmo del Quattrocento. Poco distante dal Duomo si trova la Fonte pubblica, detta dell'Abbondanza, costruita nel 1265: presenta tre grandi archi sotto i quali si trova una ricostruzione fedele dell'antica vasca dove si raccoglie l'acqua che sgorga dall'arco centrale. Fra i numerosi palazzi antichi di Massa spicca il Palazzo Comunale, uno splendido complesso romanico risalente al XIII - XIV secolo.
Il Palazzo del Podestà, costruito nel XIII secolo, ospita le raccolte del Museo Archeologico e della Pinacoteca: vi si ammirano reperti etruschi e una bellissima Maestà di Ambrogio Lorenzetti. Piazza Matteotti è il cuore della Città Nuova: la domina la torre del Candeliere, eretta nel 1228 e collegata alle mura della Fortezza da un grande ponte ad arco. Da vedere è anche il Museo di Storia e Arte delle Miniere, allestito all'interno del Palazzetto delle Armi: vi si raccolgono gli strumenti di lavoro dei minatori, fotografie e numerosi documenti relativi all'attività mineraria. Di grandissima suggestione è infine il Museo della Miniera, realizzato nel 1980 all'interno di alcune gallerie scavate come rifugio durante la seconda guerra mondiale: illustra i vari metodi adottati nel corso dei secoli per sfruttare le miniere di pirite. Una piacevole gita nei dintorni di Massa conduce al Lago dell'Accesa, un invaso carsico di acque purissime profonde fino a 40 metri. Nelle vicinanze del lago si trova il sito archeologico di Macchia del Monte, dove sta venendo alla luce un villaggio etrusco: i reperti rinvenuti fino ad oggi sono esposti nel museo archeologico di Massa Marittima.

Roccastrada sorge su una piattaforma di antichissimi massi inclinati e dal suo centro si dipartono le strade che conducono ad alcuni dei borghi più suggestivi delle colline maremmane, come Sassofortino da dove si gode un panorama ineguagliabile, Tatti e Roccatederighi, minuscoli agglomerati di case davvero deliziosi, Montemassi dove si conservano il castello panoramico e la Chiesa di Sant'Andrea. Roccastrada è il più solitario ed austero tra i borghi dell'Alta Maremma e la sua storia di centro minerario si intreccia a doppio filo con quella delle vicinissime Colline Metallifere, già in territorio senese. Proprio le ricchezze del sottosuolo hanno fatto di Roccastrada un centro potente e vivace fin dal Medioevo: oggi si può visitare il centro storico del paese, arricchito da alcuni palazzi antichi e da una bella terrazza panoramica, oppure si può percorrere il vasto sistema di sentieri che toccano tutti i borghi isolati e le frazioni del comune. Si può scegliere la passeggiatina breve, oppure organizzare un giro completo dei dintorni che può richiedere anche una settimana di tempo. Il mare dista solo una mezz'ora in auto.

Campagnatico, Cinigiano e Civitella Paganico sono tra le località più piacevoli delle colline maremmane, tranquilli centri agricoli dalle pittoresche caratteristiche architettoniche immersi nel verde. In questa zona si producono un eccellente olio extravergine d'oliva, vini Doc Morellino di Scansano e Montecucco, miele, grappe, salumi e formaggi, ortaggi e frutta spesso provenienti da coltivazioni biologiche.
Campagnatico è dominato dalla possente Rocca Aldobrandesca, nei cui pressi si conservano anche le chiese di Sant'Antonio e dei Santi Cerbone e Michele. Merita sicuramente una visita anche la Pieve Vecchia, a sud dell'abitato, al centro di una vasta area archeologica di origine romana ,come documentano i resti del muro perimetrale. A Cinigiano si può invece visitare la chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al XIII secolo, oppure raggiungere la piazzetta centrale per godere lo splendido panorama sulla campagna circostante.
Civitella Paganico offre una vasta serie di itinerari alla scoperta delle colline maremmane: da qui si parte per visitare piccoli borghi come Casal di Pari, Casenovole e Monte Antico sormontate dai castelli medievali, Paganico dove è ancora visibile la cinta muraria costruita nel Trecento, Pari e Badia Ardenghesca dove si conserva una deliziosa chiesa romanica. Civitella Paganico offre anche l'opportunità di visitare la Riserva Naturale del Basso Merse, una cerniera boschiva che costeggia il fiume Merse ed unisce le province di Siena e Grosseto: i boschi di leccio sono abitati da varie specie di animali selvatici e si può passeggiare lungo le rive del fiume, accamparsi all'ombra delle piante oppure visitare il singolare Museo degli attrezzi da lavoro tipici di questa zona della Toscana.

Speroni di roccia calcarea dominano gli austeri borghi di Roccalbegna e Semproniano, ai piedi del versante meridionale dell'Amiata. Sui torrioni calcarei volano numerose specie di rapaci e boschi fitti coprono i fianchi del monte: i pastori della zona sono abituati a convivere con il lupo, che in quest'area selvaggia si è salvato dalla caccia indiscriminata e sopravvive soprattutto nella valle dell'Albegna, che scende da Roccalbegna fino a Saturnia. Qui il Wwf sta elaborando un progetto per reinserire anche il capovaccaio, un piccolo ed elegante rapace che un tempo abitava le campagne toscane e laziali, ma è stato decimato dall'uomo negli ultimi decenni.
Roccalbegna è uno dei borghi più belli dell'alta maremma, di origine medievale e protetto da poderose mura di fortificazione erette dai senesi, mentre Semproniano, la cui origine risale ugualmente al Duecento è priva di mura: furono i senesi a distruggerle per evitare possibili insurrezioni.
Percorrendo suggestive stradine che si inerpicano lungo i fianchi della collina, si scoprono i gioielli di Roccalbegna, come piccole chiese e fortificazioni in pietra: la chiesa dei Santi Pietro e Paolo è il monumento più significativo del paese, con la facciata asimmetrica a causa di un improvviso sprofondamento del terreno. Da qui si raggiungono l'Oratorio del Crocifisso e la spianata della Rocca, mentre una breve salita conduce alla Pietra, una vetta che domina il paese e la vallata dell'Albegna. La tranquillità è sicuramente la caratteristica principale di Semproniano, un borgo in pietra dominato dai resti del Castello degli Aldobrandeschi e dalla Chiesa di Santa Croce. Splendide anche le piccole frazioni attorno a Semproniano, veri e propri gioielli dell'entroterra maremmano che meritano almeno una sosta: è il caso di Rocchette, silenzioso gruppo di case in posizione panoramica, di Catabbio, piccolo centro etrusco e poi medievale, di Cellena, affacciata sul corso del Fiora.

Lungo la valle del Fiora è nata la civiltà del tufo, il principale elemento geologico locale che ha segnato il paesaggio in maniera originale e unica: gole profonde nella roccia e paesi costruiti interamente in nero tufo, aggrappati ai fianchi di rocce aspre, dominati da castelli, torri e campanili, importanti insediamenti etruschi e romani, come Sovana che è famosa per possedere le più belle tombe artistiche dell'antica Etruria. La zona attorno a Sovana, Sorano e Pitigliano è unica per caratteristiche paesaggistiche e per suggestione, con interi borghi costruiti a strapiombo sul sasso, circondata da campagne disseminate di laghi, resti degli antichi vulcani che sbuffavano coprendo la terra di lava: col passare dei secoli il suolo imbevuto di lava si trasformò in una terra particolarmente friabile, il tufo. Le piogge e lo scorrere dei fiumi hanno inciso profondi solchi nel tufo malleabile ed oggi questa campagna restituisce un paesaggio modellato dalla storia geologica, una vera e propria opera d'arte che pioggia e fiumi hanno scolpito come fosse marmo.
Piccolo insediamento etrusco sopravvissuto alla conquista romana, Sorano entrò poi a far parte dei possedimenti della famiglia Aldobrandeschi che la fortificarono rendendola praticamente inespugnabile. A testimonianza della sua storia restano la poderosa fortezza e le vie per raggiungere le necropoli scavate dagli Etruschi direttamente nella nuda roccia: due di esse sono ancora oggi percorribili e conducono l'una dalla necropoli di San Rocco alle acque del fiume Lente, l'altra ad un sistema di grotte artificiali scavate nel tufo. Immerso in un paesaggio particolarmente suggestivo, Sorano conserva ancora intatto il volto e il fascino medievali: la salita al Masso Leopoldino, uno sperone di roccia che ospitava l'acropoli etrusca e poi fortificato dai Lorena, regala un panorama superbo sulle gole di tufo che circondano il paese.
Avvicinandosi alle pendici meridionali dell'Amiata si possono esplorare le deliziose frazioni attorno a Sorano: merita sicuramente una sosta la fortificazione medievale di Castelvecchio da dove si raggiungono anche le rovine del Castellaccio, un antico fortilizio medievale circondato da tombe etrusche e romane. Tra le mete nei dintorni di Sorano, Vitozza ha un fascino particolare: le cavità scavate nel tufo ricordano il paesaggio dei Sassi di Matera e fra le grotte artificiali si conservano ancora due tombe etrusche di fattura particolarmente pregevole.
Sovana, antica capitale dell'alta maremma e fiera nemica di Siena, conserva buona parte delle costruzioni realizzate nel Medioevo, come la piazza, il Palazzo Pretorio e la Loggia del Capitano. E' splendida la Rocca Aldobrandesca, sebbene il fascino di Sovana si respiri soprattutto passeggiando per le stradine lastricate in pietra e immerse nel silenzio. Città etrusca circondata da fastose necropoli, Sovana fu prima municipio romano e poi sede vescovile: qui nacque il monaco Ildebrando, salito al soglio pontificio col nome di Gregorio VIII.
Ad aver lasciato però le orme più suggestive del loro passaggio sono stati senza dubbio gli etruschi, che a Sovana hanno regalato una delle necropoli più belle dell'intera Toscana. Tombe a cassa, a camera semplice, a edicola, a tempio, a nicchia, a colombario incassate nella roccia e avvolte da una vegetazione fitta e rigogliosa, sprigionano tutto il fascino di una civiltà scomparsa che della morte e del viaggio oltremondano fece il suo cardine. Il fascino del cuore medievale integro, il Monte Amiata a far da bastione naturale, la ricchezza dei reperti archeologici e la tranquillità tipica della campagna maremmana, fanno di Sovana uno dei luoghi di villeggiatura più piacevoli dell'entroterra. Chi avesse gambe ben allenate, può pensare di raggiungere Pitigliano a piedi, percorrendo l'antica strada immersa nel verde che in circa due ore di marcia conduce da Sovana al paese vicino.
Pitigliano, assieme ai vicinissimi Sorano e Sovana, completa il triangolo che venne fortificato dagli Aldobrandeschi anche se supera indubbiamente i borghi vicini per la spettacolare posizione panoramica: Pitigliano sorge su uno sperone di tufo, circondato da forre e burroni, attraversato dai possenti archi dell'acquedotto romano che termina con una bellissima fontana proprio nella piazza principale del paese. Fu insediamento etrusco e poi romano, affacciato su ben tre fiumi, il Meleta, il Lente e il Prochio, sui quali svettano le casine strette, edificate a mo' di piccole torri in pietra l'una accanto all'altra. Piccoli vicoli lastricati salgono a spirale fino alla piazza, al Duomo e alla chiesa di Santa Maria, mentre la sinagoga, il forno degli azzimi, la scuola e l'archivio testimoniano della comunità ebraica che qui visse dalla fine del Cinquecento per fuggire dalle grinfie dello Stato Pontificio.
Pitigliano sorge al centro di un territorio ricchissimo di memoria storica: dal centro si dipartono infatti le vie cave, scavate dagli etruschi nella roccia ed ancora oggi visitabili, e numerose necropoli etrusche fra le quali spicca quella detta del Gradone. Intorno ai bastioni di tufo si allarga una campagna dolce, dove si coltivano vigne e olivi che restituiscono prodotti agricoli di qualità eccellente: lo si può verificare anche nei ristoranti dove si servono generalmente poche pietanze, tanto semplici quanto buone, come piatti a base di cacciagione e pasta fatta in casa.
Le colline lungo il corso della Fiora ospitano uno dei siti etruschi meno conosciuti, detto Poggio Buco, un insediamento di età arcaica che fu poi distrutto e ricoperto da un santuario romano di età imperiale. Sulla sommità del sito si conservano ancora i resti dell'acropoli e del santuario romano mentre, più in basso, si osservano tombe etrusche a camera, parte delle quali vengono tutt'ora utilizzate dagli abitanti come stalle.


 
























Agriturismo in toscana, guida agriturismi, appartamenti e bed and breakfast nel chianti, in Toscana
HOME   |   LINKS   |   UTILITA’   |   CHI SIAMO   |   SUGGERIMENTI   |   AGGIUNGI AI PREFERITI

Portale Coste Toscane - di proprietā e gestione: Rtd Srl - Firenze
RTD Srl - servizi innovativi | Tel. 055 2312663 - Fax 055 2010021 www.rtd.it | E-mail info@rtd.it | E-mail certificata info@c-rtd.it
Sede Legale: via Fausto Sestini, 18 - 50013 Campi Bisenzio (FI) | Unitā locale:via F. Paolieri, 47 - 50023 Impruneta (FI)
Decliniamo ogni responsabilitā, per le strutture presenti, se non in regola con le leggi vigenti in materia o non risultanti come descritte.
E' vietata la riproduzione anche parziale - Portale Toscana non č collegato ai siti recensiti e non č responsabile per i loro contenuti.

Soggiorni in Toscana Bed & Breakfast Directory