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STAZZEMA
Sulla sommità di un colle, Stazzema è
la meta ideale per chi vuole godersi il fresco della montagna
a due passi dalla vitalità delle coste versiliesi.
Stazzema fu probabilmente fondata da antichissime popolazioni,
gli Apuani o forse i Liguri, che si arroccarono sulle pendici
del monte Pania per difendersi dai nemici, i potenti romani.
Il paesino conserva ancora l'aspetto austero della fortificazione
a guardia della foresta ed è uno dei borghi più
tipici e suggestivi dell'intera Versilia: stradine
strette e in salita, archi e scorci di palazzi in pietra
a due passi dal
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parco
naturale delle Apuane e poco distante dal mare.
DUE PASSI PER STAZZEMA
A dare il benvenuto al turista, poco dopo l'ingresso
del paese, c'è la pieve romanica di Santa Maria Assunta,
un gioiello dichiarato monumento nazionale: da qui si gode un
panorama stupendo e la chiesa, con l'elegante facciata impreziosita
da un rosone del Cinquecento merita sicuramente una visita.
Venne eretta nel IX secolo, probabilmente sui resti di un tempio
pagano, mentre il porticato antistante risale al Seicento. All'interno
della pieve sono custoditi un organo del Settecento interamente
scolpito ed uno splendido altare marmoreo.
Poco distante dalla pieve di Santa Maria Assunta si trova il
Santuario della Madonna del Piastraio, costruito nel Seicento
sul luogo del ritrovamento di una icona della Vergine e da secoli
meta di pellegrinaggi.
Stazzema conserva il drammatico ricordo della brutalità
nazista nel Museo Storico della Resistenza, inaugurato nel 1982
in commemorazione delle 560 persone trucidate in località
Sant'Anna nel '44. Sant'Anna di Stazzema è stata proclamata
Centro Regionale della Resistenza e, a fianco del Museo, è
stato eretto un Monumento - Ossario di 12 metri, visitato ogni
anno da migliaia di persone.
I DINTORNI DI STAZZEMA
Una giornata alla scoperta dei pittoreschi borghi che
circondano Stazzema promette tante, gradite sorprese: il territorio
stazzemese è suddiviso in tre vallate dove sono disseminati
paesini dall'atmosfera d'altri tempi. Spostandosi verso nord
si raggiunge Arni, i cui abitanti lavorano praticamente tutti
nella cava sovrastante, anche se nell'ultimo cinquantennio il
paese si è spopolato ed oggi si contano solo poche centinaia
di residenti. Pontestazzemese è la sede del Comune di
Stazzema ed un importante centro di lavorazione del marmo. Se
d'inverno il clima è freddo e umido, in estate si godono
splendide sere fresche e silenziose: qui infatti soggiornano
tanti amanti della montagna che, imboccando uno delle due strade
che si dipartono dalla piazza centrale, vistano paesini arroccati
sui vicini colli e crinali. Poco distante da Pontestazzemese,
Farnocchia è il punto di partenza ideale per le escursioni
sul Monte Gabberi: come il paese vicino offre panorami bellissimi,
fresco e tranquillità durante l'estate. Pomezzana fin
dal Medioevo è famosa per la realizzazione di utensili
in ferro: qui si producono forbici e coltelli di ottima fattura,
scalpelli per la lavorazione del legno, strumenti chirurgici
esportati in tutto il mondo. Cardoso alle pendici del Monte
Forato, è un borgo divenuto celeberrimo per l'estrazione
della "lavagna", una specie di ardesia. Il paese,
quasi cancellato dalla spaventosa alluvione del 1996, è
un ottimo punto di partenza per escursioni sul Monte Forato,
Palagnana e Collemezzana.
Di grande fascino è infine il borgo medievale di Pruno,
dove si conserva anche la splendida pieve di San Niccolò.
Il paese ha conservato pressoché intatto il cuore urbano
medievale, evidente nell'arroccamento centrale a torre, costituendo
un luogo di partenza assai suggestivo per passeggiate agli alpeggi
di Caselle, Pereta e Rocchetta.
EVENTI A STAZZEMA
Nei mesi estivi le sagre gastronomiche si spostano da
una frazione all'altra, accompagnate da ballo all'aperto e gare
sportive. L'ultima domenica di agosto e di settembre si festeggiano
i Cavatori e la Fondazione del Sabtuario nel sagrato della Madonna
del Piastraio. Ad Arni la Madonna dei cavatori si festeggia
la seconda domenica di agosto.
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