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VIAREGGIO
Un po di storia
Regina del litorale, la signora del Carnevale è
il sinonimo stesso della vacanza al mare per buona parte dei
toscani che nei fine settimana estivi si riversano in folla
sulle sue spiagge. Viareggio fu fondata nel XII secolo da
lucchesi e genovesi, alleati contro i pisani, che costruirono
il porto e un torre a difesa della Via Regia, la strada che
attraversava le fitte pinete dell'entroterra alla quale la
città deve il nome.
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Contesa
a lungo da genovesi, lucchesi, pisani e fiorentini, nel 1441
Viareggio venne attribuita a Firenze che si guadagnò così il
suo prezioso sbocco sul mare. Fu proprio nel corso del Quattrocento
che si iniziò a costruire il centro della città e nel 1534 venne
innalzata la Fortezza Matilde, ancora oggi il più importante
monumento di Viareggio. Già nel Seicento la città era nota alle
famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia toscana che
qui venivano a godere del clima particolarmente mite, ma è solo
nel Settecento che prende avvio la poderosa opera di bonifica
dell'interno, ancora paludoso ed infestato dalla malaria. In
questo periodo vennero piantati i pini che ancora oggi caratterizzano
il paesaggio del litorale versiliese, mentre si deve a Maria
Luisa di Borbone l'elaborazione del primo piano regolatore che
fece crescere il centro urbano fino a conferirgli lo status
di città vera e propria. Nel 1861 cominciò a prendere forma
la fisionomia che ancora oggi Viareggio conserva, quando si
crearono i primi "ospizi marini" d'Italia: sulla passeggiata
si affacciarono originali costruzioni in legno, architetture
in linea con il gusto liberty allora dominante in tutte le città
europee, create per ospitare negozi, ristoranti e caffè: i grandi
stabilimenti balneari in stile art nouveau, come il Regina Margherita,
il Nettuno e il Balena costituiscono il primo nucleo destinato
ad accogliere in seguito pensioni e alberghi, villini e nuovi
ristoranti. Pochi anni più tardi, nel 1873, un gruppo di amici
ebbe la brillante idea di organizzare una sfilata per Carnevale,
completando così la costruzione di quell'identità viareggina
che ancora oggi resta immutabile e ostinata. Il 17 ottobre 1917
un rovinoso incendio distrusse completamente gli stabilimenti
sorti lungo il viale Regina Margherita: si salvò solo il Padiglione
Martini, rimasto oggi l'unica testimonianza degli originali
edifici in legno. L'intera zona fu ricostruita negli anni Venti,
seguendo l'impronta esotica del linguaggio Déco allora dominante,
come testimoniano efficacemente le cupole orientaleggianti e
le decorazioni in fine ceramica.
DUE PASSI IN CENTRO
Una passeggiata nel centro di Viareggio comincia sicuramente
da via Mazzini, fiancheggiata da negozi dove potrete trovare
tutto, anche l'impensabile, oltre ad ammirare alcuni dei più
bei palazzi della città in un alternarsi di stili davvero incredibile,
dal neogotico al liberty, dal neoclassico all'orientaleggiante
déco. Poco distante si trovano la darsena e il porto, tra il
canale del Burlamacca e il mercato del pesce: ad esser precisi
le darsene sono tre, la Toscana, l'Italia e l'Europa, punteggiate
dai cantieri navali formicolanti di operai al lavoro per realizzare
alcuni tra i più lussuosi yacht che finiscono poi sul mercato
internazionale. Vicino alla darsena si può visitare la cosiddetta
Torre di Matilde, edificata dai lucchesi nel 1534 a fianco di
un preesistente fortilizio a difesa del porto e della città.
Fra la darsena e via Mazzini si trova il cuore liberty di Viareggio
dal fascino ancora intatto, come efficacemente dimostrano i
"Magazzini Duilio 48", un edificio sorto su un preesistente
padiglione in legno ed evidentemente ispirato alle movenze dello
art nouveau nell'interpretazione degli anni Venti italiani.
Poco distante, inconfondibile con le torrette a cupola, si trova
il Gran Caffè Margherita, ricostruito nel 1928 secondo i dettami
dello stile déco, come mostrano le coperture orientaleggianti
delle torrette e la loro decorazione a squame color turchese.
Lo stesso linguaggio figurativo si trova anche nell'adiacente
Galleria del libro, progettata e realizzata nel 1929 per ospitare
un negozio di mode. Dirigendosi verso piazza Puccini si incontrano
la Torre dell'Orologio ed una lunga striscia in cui si alternano
stabilimenti balneari ed alberghi storici risalenti agli anni
Venti. Altri due musei di grande interesse sono ospitati all'interno
di Villa Paolina: il civico museo Blanc raccoglie sia reperti
preistorici che testimonianze del periodo etrusco, mentre la
Pinacoteca Viani accoglie sia opere del pittore viareggino a
cui è intitolata che capolavori di arte italiana contemporanea,
con opere di Carrà, De Chirico, Soffici e De Pisis.
IL MARE DI VIAREGGIO
Il litorale viareggino è veramente lunghissimo, un susseguirsi
pressoché ininterrotto di stabilimenti balneari attrezzati di
tutto punto, con piscine, campi di beach volley e calcio saponato,
campi da tennis, bar e ristoranti. Lungo il mare si trova il
Parco Naturale Macchia Lucchese, assolutamente vietato al transito
delle auto e molto amato da chi ama passeggiare a piedi o spostarsi
in bicicletta in tutta sicurezza. Nel cuore del Parco, chiamato
"Lecciona" dai viareggini, si trova la splendida Villa Borbone
progettata al principio dell'Ottocento dall'architetto Lorenzo
Nottolini come residenza di caccia per Maria Luisa di Borbone
che fu duchessa di Lucca dal 1817 al 1824. La villa, acquistata
dalla famiglia Barsanti nel 1985 per donarla alla città di Viareggio,
durante il periodo estivo ospita manifestazioni culturali e
musicali organizzate dal comune di Viareggio e dalla Fondazione
del Festival Pucciniano. Oltrepassata la pineta si apre un lungo
tratto di litorale con spiagge incredibilmente ampie, larghe
fino a 250 metri, dove si trovano alcuni degli stabilimenti
balneari più noti ed attrezzati di Viareggio, oltre a testimonianze
storiche come i Bagni Balena, tra i più antichi d'Italia. Dalla
parte opposta della città si trova la cosiddetta Pineta di Ponente,
un'ottima alternativa per gli amanti dello sport che qui possono
trovare percorsi jogging, campi da tennis e calcetto, minigolf
per i più piccini, il noleggio di biciclette e pony. Alla sera
il litorale di Viareggio si trasforma in una ininterrotta serie
di occasioni per lo svago e il divertimento, dove alle discoteche
e ai locali notturni studiati su misura per i giovani nottambuli,
si alternano a piacevoli e rilassanti caffè adatti alle coppie
o tranquilli bar lontani dalla strada pensati per le famiglie
con bambini.
EVENTI A VIAREGGIO
Naturalmente l'evento viareggino per eccellenza è
il Carnevale che con i suoi oltre 120 anni di storia
si è affermato come uno degli appuntamenti più
importanti del suo genere in tutta Europa. Nato quasi per scherzo,
naturalmente, dall'idea di un gruppo di amici nel 1837, vide
la nascita della Società del Carnevale l'anno successivo
e la prima sfilata di carri allegorici nel 1884. Nel 1921 la
sfilata si trasferì da Via Regia alla Passeggiata Lungomare,
il 1923 fu l'anno del primo carro in movimento, dedicato a Pierrot,
mentre soltanto nel 1930 fece la sua comparsa la maschera di
Burlamacco, creata dal pittore futurista Uberto Sonetti che
si ispirò alle maschere della commedia dell'arte per
creare quella che ancora oggi è l'icona ufficiale del
Carnevale. Soltanto dopo la conclusione della seconda guerra
mondiale si costruirono i grandi capannoni dove ancora oggi
lavorano, nel più totale segreto, gli artisti del Carnevale
di Viareggio, professionisti di rilievo internazionale che della
realizzazione di carri allegorici e maschere hanno fatto i loro
lavoro. La fama del Carnevale crebbe di anno in anno, conquistando
le recensioni sui principali quotidiani nazionali e le trasmissioni
televisive, fino alla diretta in Eurovisione avvenuta per la
prima volta nel 1954. La fama del Carnevale di Viareggio, oltre
che alla straordinaria perizia degli artisti che lavorano alla
realizzazione dei carri allegorici, si deve anche al suo spirito
irriverente, tipicamente "carnascialesco" che lascia
largo spazio all'ironia e alla satira politica, divenute forse
le sue caratteristiche più spiccate.
A margine del Carnevale si svolgono ogni anno il Trofeo
Coppa Carnevale, disputato dalle squadre di calcio giovanili
di tutto il mondo, e la rassegna di canzoni e teatro comico
ospitata nel Palacarnevale allestito nel quartiere Marco Polo.
Tra gli appuntamenti sportivi meritano di essere citati
anche il torneo giovanile di calcio dello Stadio dei Pini, una
vetrina sulle giovani promesse del calcio internazionale, e
la Viareggio - Bastia - Viareggio, una tra le più importanti
gare di nautica off - shore.
Il 25 marzo a Viareggio si celebra la Festa della Santissima
Annunziata, patrono della città mentre a giugno si tiene
l'ormai storico Premio Letterario Viareggio Repaci, unico per
l'originale formula che unisce arte e letteratura.
Altra colonna portante dell'offerta culturale viareggina è
il Festival Pucciniano che in luglio e in agosto propone le
opere del grande maestro nella superba cornice del teatro all'aperto
di Torre del Lago Puccini. Sempre in luglio, lungo la passeggiata
di Viareggio, si svolge il Viareggio Jazz Caffè e, nello
stesso periodo, la darsena è teatro del Festival latino
americano dove alle calde danze caraibiche si aggiunge la possibilità
di fare acquisti alle bancarelle del mercato etnico. Sempre
nel periodo di alta stagione estiva si svolgono il Summer Festival,
una rassegna musicale internazionale, e il Festival Teatro estate
dedicato ai più piccini. Villa Borbone ospita ricchi
cartelloni di musica classica mentre nei mesi di settembre e
ottobre è di scena l'International Film Festival Europa
Cinema. Tra novembre e dicembre ricorre il Premio Puccini, ambito
riconoscimento per i cantanti lirici che si sono distinti nell'interpretazione
delle opere del maestro.
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